Würstel con spilli usati come esche per cani

Würstel “infarciti” di spilli come esche velenose per cani.Quando la bestialità umana prende forma, si concreta, si riversa quasi sempre sulle creature più indifese ed innocue che coabitano con gli esseri umani: i cani. Ancora una volta loro, i cosiddetti “amici dell’uomo”, sono finiti nel mirino di alcuni ignoti malevoli decisi a sbarazzarsene nel mio più vile e meschino concepibile.Così, sulle alture di Castelletto, in provincia di Genova, sconosciuti manigoldi hanno piazzato delle vere e proprie trappole letali per randagi. Dei bocconi di cibo apparentemente succulenti, piazzati random in un’ampia area verde dell’estensione collinare dove sovente gironzolano cani e altri animali a quattro zampe. Difficile credere si tratti di casualità.Le esche mortali, per l’appunto dei wurstel contenti degli spilli acuminati, sono state individuate nella zona dell’Osservatorio Astronomico del Righi da alcuni residenti lo scorso lunedì. Indignati, e spaventati dal pericoloso ritrovamento, hanno subito scattato delle foto e denunciato i fatti a mezzo social. L’intento dei denunzianti è stato quello di allertare i frequentatori del parco affinché possano ben guardarsi dal lasciare incustoditi i rispettivi animali. “Ma chi mette queste cose? È un assedio!”, si legge in uno dei commenti post di un utente pubblicato qualche ora fa su Facebook. E ancora, “Non so se sono per i cinghiali che non sopportano più o per i cani, ma in entrambi i casi devono trovare sti assassini e sbatterli dentro ! Pezzi di m***. Continuate a segnalare e togliere esche grazie!”, scrive inferocito un altro navigante.A quanto pare, infatti, non è la prima volta che nei pressi del Righi vengano piazzate esche fatali ad hoc. Stando a quanto riferisce Genova Today, lo scorso 23 agosto, una donna aveva raccontato che il suo cane avesse ingerito un boccone di carne “insaporito” con del veleno topicida. Il fido animale era stato trasportato subito dal veterinario e salvato in extremis. Insomma, pare si tratti di una vera e propria escalation di violenza che, se non arginata in tempi brevi, rischia sul serio di decimare la popolazione canina.

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