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“La deviazione dal bilancio strutturale dovuta all’espansività della manovra italiana è pari quasi all’1,5%, un record nella storia dell’Unione Europea. Per questo motivo il falco Dombrovskis ha ricordato che è assolutamente necessario che l’Italia rispetti il percorso di risanamento dei conti pubblici. Più apparentemente accomodante la posizione del commissario europeo Pierre Moscovici, che ha invitato il governo italiano ad accettare la mano tesa offertagli dalla Commissione, riscrivendo completamente la manovra entro martedì prossimo. Una ipotesi quasi impossibile, considerando i vari passaggi parlamentari alla quale la manovra dovrà essere sottoposta e considerando la necessità che questa venga approvata entro la fine dell’anno. Italia e resto dell’Eurozona restano quindi ancorate sulle loro posizioni. Nessun cedimento da entrambe le parti. In questo scenario, il prossimo passo potrebbe essere quindi quello della proposta ufficiale di aprire una procedura d’infrazione per debito eccessivo il prossimo 21 novembre, con il rischio che, per quella data, gli investitori internazionali riprendano il loro sell-off di BTP. A riprova di questo, le banche sono di nuovo tornate a perdere in Borsa quasi il -2,0%, anche per effetto dell’ultimo rapporto di Goldman Sachs che ha dipinto un quadro tutt’altro che roseo per il nostro sistema bancario”.