Il dj svedese Avicii trovato morto a 28 anni in Oman. La notizia è stata confermata dal suo agente. “È con profondo dolore che annunciamo la scomparsa di Tim Bergling – ha scritto in un comunicato – La famiglia è devastata e chiediamo a tutti di rispettare il loro bisogno di privacy in questo momento difficile. Non ci saranno ulteriori dichiarazioni”.Pioniere del genere Edm, Avicii ha vinto due Mtv Music Awards, un Billboard Music Award e ha conquistato due candidature ai Grammy con la sua musica. Durante la sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Madonna o dei Coldplay e nel giro di poco tempo era diventato uno dei dj più pagati al mondo.Dopo avere sofferto per anni di seri problemi di salute, inclusa una pancreatite acuta, e dopo la rimozione di cistifellea e appendice nel 2014, Bergling aveva smesso di esibirsi due anni dopo.”Raggiungiamo tutti un momento nelle nostre vite e carriere che ci fanno capire cosa conta di più per noi – si legge ancora oggi sul sito dell’artista – Per me è creare musica. È ciò per cui vivo, ciò per cui sento di essere nato. Lo scorso anno ho smesso di esibirmi dal vivo, e molti hanno pensato che fosse finito tutto. Ma la fine di un live non ha mai significato la fine di Avicii o della mia musica. Invece sono tornato al posto dove tutto ha senso – lo studio di registrazione”.La carriera di Bergling, da normale adolescente svedese a forza creativa in grado di realizzare successi come Wake Me Up, Hey Brothers o You Make Me e diventare una superstar globale, è stata raccontata nel documentario Avicii: True Stories. “Penso che questo documentario mostri davvero la lotta di Tim e la sua forza di carattere – aveva detto del lavoro il regista Levan Tsikurishvili – Essere una superstar mondiale non è facile come sembra su Instagram”.