Stadio Roma, sindaco Raggi convocata in procura come testimone

La procura di Roma ha convocato il sindaco Virginia Raggi come testimone sull’inchiesta del nuovo stadio, che ha portato all’arresto di nove persone, tra cui il costruttore Luca Parnasi, e venti indagati. I pm cercano di fare luce sulle trattative che vi sono state per l’approvazione del progetto, verificando i rapporti tra il primo cittadino e Luca Lanzalone (ex presidente di Acea), che secondo gli inquirenti sarebbe stato il referente nella trattativa tra il Campidoglio e la società Eurnova, per arrivare alla definizione del progetto definitivo dell”impianto. A confermare questa tesi è stato l”ex assessore all”Urbanistica Paolo Berdini (urbanista ed assessore della giunta Raggi fino al 14 febbraio 2017), che nell’interrogatorio cui è stato sottoposto ha riferito ai magistrati che “il vero assessore allo stadio era Lanzalone”.”Andrò in procura come testimone per fare chiarezza su una vicenda che mi vede come parte lesa – dice la Raggi uscendo dal Campidoglio -. La procura ha già detto che non c”entro niente. Per favore non iniziamo con il solito fango”.Il dg della Roma, Mauro Baldissoni, stamani si è recato in Campidoglio per un incontro con il sindaco, proprio sulla questione dello stadio giallorosso. Il club è molto preoccupato per la realizzazione del progetto.Ieri il vice premier Luigi Di Maio ha detto che “se è tutto a posto, il progetto andrà avanti, ma questo ce lo devono dire le autorità”. Ed ha aggiunto: “Sono contento che la procura di Roma abbia detto chiaramente che la sindaca Raggi non c”entra niente. Quel che stiamo leggendo ci dispiace ma l”importante è come reagisce una forza politica in questi casi. Noi abbiamo dimostrato che chi sbaglia paga. Abbiamo chiesto le dimissioni del presidente dell”Acea, che sono arrivate e che sono il minimo sindacale, e abbiamo apprezzato che si sia autosospeso Paolo Ferrara (ex capogruppo M5S in Campidoglio).Lo stesso concetto è stato espresso dalla Raggi, che ieri sera ha parlato nel salotto tv di Porta a Porta: “Che fine farà il progetto dello stadio della Roma? Non lo sappiamo. Se sarà tutto regolare, e a oggi la procura ci dice che gli atti della procedura sembrano regolari e validi, ci riserviamo un approfondimento ulteriore, poi se non ci sono irregolarità a mio avviso si potrà andare avanti”.