Dopo le polemiche dei giorni scorsi, alla fine a Macerata gli antifascisti sono scesi in piazza. Secondo le stime degli organizzatori del corteo sarebbero 5mila le persone che si sono radunate in città. Il centro della manifestazione è nei pressi dei giardini Diaz. Nel corteo trovano spazio le bandiere dell'Anpi, quelle di Libera, l'Arci, Ridondazione Comunista e tutto il popolo delle associazioni dei migranti. In testa alla manifestazione c'è l'ex ministro Cecile Kyenge: "È un obbligo essere, oggi, a Macerata per alzare le bandiere dell’uguaglianza e della libertà. Dobbiamo batterci – ha sostenuto Kyenge – contro ogni forma di razzismo e di fascismo".La manifestazione in questo momento si sta svolgendo in un'atmosfera pacifica. Di fatto qualche giorno fa il sindaco di Macerata aveva negato l'autorizzazione al corteo per il timore di scontri tra antagonisti e manifestanti di estrema destra. Poi ieri la retromarcia con il sì al corteo. "Una partecipazione spontanea di migliaia di persone che dimostra che gli italiani sono migliori dei partiti che non sono qui", ha affermatoì Gino Strada. Posizionato dietro uno striscione di Emergency e circondato da un cordone di sicurezza della Fiom, Strada ha aggiunto: "Era importante esserci per dire no alla violenza, al razzismo e contro questo nuovo fascismo che sta prendendo piede piano piano in Italia".