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“Gli spari di Macerata, sono il prodotto di una pazzia collettiva alimentata da uomini politici che non hanno più timore di evocare la razza bianca e addirittura denunciano un complotto per la sostituzione etica”. Così su Repubblica, la neo senatrice a vita, Liliana Segre che, dopo i fatti di Macerata, invoca la cancellazione della parola “razza” dalla Costituzione.
Il razzismo, dice “è sempre esistito”, solo che “nel dopoguerra ci si vergognava”, ma la lezione dell’odio è molto più facile di quella dell’amore”.