Savona: “Non esiste un piano B L’euro è indispensabile”

Paolo Savona torna a parlare dopo che sul suo nome al governo era rimasta appesa la formazione dell’esecutivo giallo-verde. E dopo settimane di dibattiti e notizie di stampa sulla sua posizione in merito all’euro, ora il professore respinge l’accusa di voler portare l’Italia fuori dalla moneta unica. “Non esiste nessun piano B e non ho mai chiesto di uscire dall’euro”.L’euro – ha detto oggi il ministro agli Affari Ue – “non solo ha aspetti positivi ma indispensabili: se vuoi avere un mercato unico devi avere una moneta unica, perchè se permetti all’interno di un mercato che le monete si muovano tu rompi l’unità del mercato”. Il professore ha parlato nel corso della presentazione della sua autobiografia e ci ha tenuto a precisa che, poiché”la costruzione (dell’euro, ndr) va perfezionata”, sarebbe opportuno che “la Banca centrale europea, che gestisce la seconda moneta del mondo, sia dotata di uno statuto simile a quello delle altre banche centrali come la Fed statunitense”. E ancora: l’euro è “una moneta forte, però mandiamo Draghi zoppo perché non può incidere sui cambi” invece “poter intervenire sui cambi è fondamentale”.Insomma, dopo la previsione dei Mattarella su una un’uscita inevitabile del Belpaese dalla moneta unica qualora Savona fosse approdato al Mef, oggi arrivano le rassicurazioni del ministro. “Farò tutto il possibile nell’ambito dei vincoli interni ed esterni e sono d’accordo con Tria su questo”, ha detto Savona, negando dunque la possibilità di sforare il tetto del 3%. Ma – avvisa – è necessaria “una conciliazione” con la volontà espressa al voto dagli elettori altrimenti l’Ue rischia di “incappare in una situazione difficile alle prossime elezioni”A dire il vero nel contratto di governo non è prevista l’uscita dall’euro. E Salvini, che in quei difficili giorni di formazione del governo si era schierato a spada tratta in difesa di Savona, anche oggi dice di “fidarsi di lui”. “L’euro è un esperimento nato male, con mille difficoltà. La nostra scommessa è cambiare le regole Ue per fare stare meglio gli italiani – ha spiegato il ministro dell’Interno a Otto e Mezzo – stimo talmente Savona che mi fido di lui”.