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Sul corpo di Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata, c’è un Dna di una persona che non compare nell’inchiesta. Quattro nigeriani sono accusati di concorso in omicidio, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere:tre sono in carcere, uno è indagato a piede libero.
E’ quello che emerge da una delle tre perizie depositate dal Ris. Secondo i test tossicologici, Pamela avrebbe assunto eroina nei mesi precedenti alla morte, provocata da due coltellate al fegato e non da overdose.