Ragazzo morto dopo Tso, Salvini: “Capisco la madre ma sto con i poliziotti”

“Non mi permetto di commentare una mamma che ha perso il proprio figlio. Ma se il figlio non avesse accoltellato più volte una persona mentre sta svolgendo il proprio lavoro, oggi sarebbe vivo e vegeto su questa terra. Capisco il dolore della donna però sono al fianco di chi indossa una divisa, cha fatto solo e soltanto il suo dovere”. Matteo Salvini, neo ministro dell”Interno, commenta così il caso dell’ecuadoregno ventenne ucciso da un agente dopo una colettata ricevuta dal ragazzo, al termine della sua visita in ospedale proprio al poliziotto ferito mentre sottoponeva il sudamericano a un Trattamento sanitario obbiligatorio.Salvini: “Sto con la divisa”Il leader della Lega ha dichiarato di aver portato al poliziotto ferito “l’affetto di 60 milioni di italiani. A lui, alla moglie e alla figlia”. Ci sono state “5 coltellate di cui due a pochi centimetri dal cuore, per cui è vivo grazie al buon Dio e grazie al collega che ha fatto l’unica cosa che poteva fare, difenderlo dall’assalto di quel ragazzo”, ha ricordato il leghista, che ha dunque concluso: “È che quando c’è una morte non è mai una buona notizia, però spero che torni presto con la sua famiglia”.