Quei “sette minuti di terrore”: la sonda Insight verso Marte

Saranno solo sette minuti. Ma saranno “sette minuti di terrore” che terranno col fiato sospeso il Jet propulsion laboratory della Nasa che seguirò la discesa di Insight su Marte.La sonda dell’Agenzia spaziale americana entrerà nell’atmosfera alle 20,47 di questa sera e – se tutto andrà per il verso giusto – alle 21,01 a Pasadena, in California, arriverà uno “squillo” che confermerà l’ammartaggio del lander, il primo robot a stelle e strisce a scendere sulla superficie del Pianeta rosso dal 2012.[youtube bGD_YF64Nwk]Sette anni di lavoro, sette mesi di viaggio nello spazio e sette minuti di angoscia. La missione da quasi un miliardo di dollari è alla sua ora della verità. La sonda esplorerà le profondità del pianeta per capire come si sono formati i pianeti rocciosi, incluse la Terra e la sua Luna. Tra i suoi strumenti ci sono un sismometro per rilevare i terremoti marziani e una sonda per monitorare il flusso di calore proveniente dall’interno del pianeta. Nel progetto miliardario c’è anche una parte italiana: uno dei sensori fondamentali per la guida della missione è stato realizzato da Leonardo a Campi Bisenzio, in provincia di Firenze. E’ in grado di calcolare l’orientamento di InSight ogni decimo di secondo. La sonda ha il compito di analizzare e scrutare l’interno di Marte per cercare di svelare i misteri della sua formazione, miliardi di anni fa. E’ dotata anche di un sismometro, concepito in Francia, che sarà posato direttamente sul suolo marziano e ascolterà le sue vibrazioni minime: onde d’urto della meteora, movimenti del suolo, scricchiolii di strati rocciosi, persino movimenti profondi del magma. Un altro strumento notevole, di origine tedesca, è l’HP3, che deve scavare tra i 3 ei 5 metri dalla superficie di Marte per misurarne la temperatura.