Come si fa a sistemare diciassette persone dentro un'auto? Mica male come domanda. Bisognerebbe chiederlo a quei tre passeur afgani che sono riusciti a nascondere (si fa per dire) quattordici clandestini diretti in Francia, all'interno di un monovolume Renault Espace, fermato alla barriera autostradale di Ventimiglia, in provincia di Imperia.Come han fatto è, più o meno, semplice: stipati tra i sedili posteriori e nel bagagliaio, proprio come animali diretti al macello. Per fortuna, gli agenti della polizia di frontiera, notando dei movimenti sospetti sono riusciti a fermare il mezzo all'imbocco dell'Autofiori. I migranti, tutti di etnie diverse – c'erano infatti: afgani, palestinesi, siriani, nigeriani e nordafricani – erano ormai allo stremo delle forze e in sofferenza di ossigeno.Il blitz è scattato, dopo alcune ore di pedinamento, mentre il conducente del mezzo stava ritirando la ricevuta per entrare in autostrada alla Barriera dell'A10. Proprio in quell'istante, due poliziotti hanno aperto le portiere, bloccando il veicolo. Subito dopo sono giunte tre pattuglie di rinforzo e il mezzo è stato portato nel piazzale della caserma per essere ispezionato.Dal monovolume scendono subito i tre passeur afgani: di 22, 29 e 32 anni, uno con regolare permesso di soggiorno in Italia. Subito dopo scendono anche gli altri: quattordici clandestini che avevano pagato circa 150 euro a persona per un passaggio oltre frontiera. Alcuni di loro erano incastrati nel bagagliaio e non riuscivano neppure a muovere la testa, ridotti in precarie condizioni di salute.