Pozza, Unioncamere: “La giustizia tra gli asset strategici della competitività del sistema economico”

Il Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza e di Curia Mercatorum ripropone il problema della carenza dei magistrati nei tribunali, riprendendo le sollecitazioni del Presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana Oscar Bernardi e del Presidente del Tribunale di Treviso dott. Antonello Fabbro. Così come ha più  volte affrontato e qui ribadisce, la questione della regionalizzazione dei concorsi per tutte le Amministrazioni Pubbliche.

“E’ un dato accertato e innegabile che la lentezza delle cause civili e penali sia danno per la competitività del sistema economico – evidenzia il Presidente Mario Pozza –  per questo motivo sarà particolarmente apprezzata l’attenzione che il Ministro On. Marta Cartabia vorrà dedicare all’ascolto di questo grido d’allarme che proviene dal Veneto, una delle Regioni locomotiva dell’economia del Paese – comunica Pozza – una competitività economica messa a rischio soprattutto per gli investimenti stranieri che non possono fidarsi di un sistema che può portare ad un immobilismo nelle controversie giudiziarie commerciali. Lo sappiamo che la riforma della giustizia è uno dei progetti strategici previsti dal Governo nel PNRR, accanto però, all’innegabile necessità di rafforzare l’organico dei magistrati. Ritengo – continua Pozza – che si debba considerare la regionalizzazione dei concorsi per tutte le amministrazioni locali, come per l’INPS, l’INAIL, così da rispondere alle vere e specifiche esigenze dei territori. I concorsi, così come sono impostati adesso, sono nazionali. Sarebbe opportuno regionalizzarli – sottolinea con forza Pozza – perché anche se c’è l’obbligo di permanenza di 5 anni nella località dell’amministrazione che ha bandito il concorso, ci sono le maglie per eludere questo obbligo di permanenza. Se invece, i concorsi fossero regionalizzati, questa situazione non ci sarebbe più. Di conseguenza non ci sarebbe più il problema della paralisi delle attività delle amministrazioni pubbliche che, a causa di questa migrazione dei vincitori dei concorsi nelle province natie, si trovano sotto organico. Vogliamo tutti il bene del nostro Paese, On. Ministro, soprattutto ora che stiamo ancora vivendo la crisi causata dalla pandemia. E’ indispensabile che il Governo, ancor di più ora, dia ascolto alla voce dei territori che si fanno carico di riportare le esigenze specifiche, per poter rilanciare insieme, l’economia di tutta Italia”.