Ponte Genova, gli altri due piloni saranno abbattuti. Preoccupa il meteo

“Nelle ultime ore si è presa la decisione che i due piloni ancora in piedi saranno entrambi abbattuti”. Raul Giampedrone, assessore ligure alla Protezione Civile, ha annunciato ufficialmente all’emittente genovese Primocanale che i due piloni rimasti di ponte Morandi, est e ovest, saranno abbattuti per consentire la ricostruzione del viadotto. Intanto, mentre in una nota Autostrade per l’Italia esprime il suo cordoglio per le vittime e conferma le tempistiche già annunciate per la realizzazione del ponte, si accelerano le operazioni per la rimozione dei detriti rimasti. Le previsioni del tempo per il fine settimana, infatti, danno forti piogge sull’area interessata dal crollo. Le macerie si trovano nel greto del torrente Polcevera, che le precipitazioni potrebbero fare ingrossare trascinando i detriti verso il mare.Dopo i funerali di Stato di sabato scorso e l’addio all’ultima vittima del crollo di ponte Morandi, il 31enne Mirko Vicini, a Genova si torna a pensare al futuro. In mattinata Raul Giampedrone, in collegamento telefonico con la tv Primocanale, ha annunciato ufficialmente che i due piloni rimasti in piedi di ponte Morandi saranno abbattuti. Un epilogo inevitabile per consentire la totale ricostruzione del viadotto per la quale, secondo Autostrade per l’Italia, ci vorranno “otto mesi a decorrere dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni”. Un ponte che sarà in acciaio e che secondo il governatore della Liguria, Giovanni Toti, e il sindaco di Genova, Marco Bucci, è destinato a diventare “il nuovo simbolo della città insieme alla Lanterna”. Non ci sono ancora notizie precise sui tempi per la demolizione dei due monconi rimasti, uno dei quali ha cominciato a scricchiolare in modo preoccupante: prima di tirarli già, sarà necessario rimuovere tutte le macerie del tratto crollato.Facendolo il più in fretta possibile. Infatti, dal 14 agosto – giorno della tragedia – Genova è stata risparmiata dal maltempo. Ma potrebbe non durare. Nel week-end, infatti, sono previste forti piogge sulla città e nella zona interessata dal crollo. Ecco perché i mezzi impegnati nella rimozione delle macerie stanno accelerando le operazioni per portare via dal greto del torrente Polcevera la maggior parte dei detriti. Fino a oggi ne sono stati portati via 3 mila metri cubi. Ne rimangono ancora 2 mila.