Da qualche ora non si fa che parlare del “sefie” di Matteo Salvini ai funerali di Stato per le vittime del dramma di Genova. Già ieri il ministro ha risposto a chi, tra rapper e piddini, lo attaccava. Ma quello che ha sorpreso alcuni è il modo in cui il Pd, via Alessia Morani, ha utilizzato quella foto per attaccare il leghista.Proprio la Morani ieri aveva rilanciato il post del rapper Francesco Di Gesù, chiedendosi se fosse normale scattarsi selfie in quella situazione. “Esiste ancora un confine tra rispetto e propaganda? – ha scritto la dem – Fino a che punto ci si può autocelebrare? Può essere così impunemente superato il limite della decenza? La campagna elettorale continua può passare sopra come una ruspa anche al dolore?”.Non tutti, però, sembrano aver apprezzato l’uscita degli esponenti Pd. Tra questi c’è Cristiana Alicata, scrittitrice e ingegnere meccanico. Sulla sua biografia online la Alicata scrive di aver “partecipato alla fondazione del Partito Democratico” e di ritenere “che avremo un Paese migliore se avremo un Partito Democratico migliore. Anche se si è “dimessa dalla Direzione Nazionale del PD a maggio del 2015 a fronte della nomina nel CDA Anas avvenuta il 19/05/2015”, il suo è un parere più o meno “interno”. E sembra un invito al Pd a fare autocritica.”Sommessamente – scrive la Alicata su Facebook – Ho visto l’intera scena del selfie di Salvini ai funerali di Stato. Aveva accanto una ragazza, si è girato e si è trovato nella scena, poi immortalata dall’altro lato, nella foto che gira. Suggerisco ai dirigenti del PD tanto concentrati su questo, di concentrarsi sul fatto che la Genova che era presente ha applaudito l’omelia dell’imam di Ancona (ma noi siamo concentrati su qualche applauso e qualche fischio). Quanto è complessa la realtà, eh. Che se PD ha ricevuto fischi è perchè ha governato e viene riconosciuto come potere. Sì anche la Lega governa e ha governato, ma il nostro messaggio di essere ‘potere’ è passato più forte. Loro sono più bravi ad essere ‘uno di noi’. Domandiamoci questo invece di commentare un istante”.La critica della scrittrice è feroce. Soprattutto sul modo in cui condurre la battaglia contro il ministro dell’Interno. “Se commentiamo gli istanti – si chiede la Alicata – come mai non gira la foto di Salvini che un minuto prima del selfie fa una carezza, dolcissima, ad un donna nera tra le persone a salutare chi arrivava? Una foto che nessuno ha fatto e forse sarebbe stata più forte da raccontare in contrasto alla politica omicida sui migranti di questo governo, in stretta continuità con quella del governo precedente, solo meno elegante”. Per la scrittrice “la narrazione deve essere sincera per arrivare al cuore. La sinistra ritrovi la sincerità. Non ne ha più. per questo non è più credibile. Non sono loro a vincere. Siamo noi a perdere”.