Nuove accuse a Facebook: “Uso fraudolento dei dati”

Il Guardian mette nel mirino Facebook. Dopo lo scandalo Cambridge Analytica di fatto il quotidiano britannico avanza nuovi dubbi sulla società guidata da MarK Zuckerberg. Secondo il Guardian, Facebook sarebbe stata accusata da una società statunitense di aver sviuluppato “deliberatamente un metodo malevolo e fraudolento” per ottenere da chi si registrava sulla piattaforma, dati da parte degli utenti in grado di generare miliardi di ultili mettendo in difficoltà i concorrenti diretti di Paolo Alto. La società citata dal Guardian è la Six4Three che averbbe portato in Tribunale alcune mail che coinvolgerbbero in modo diretto lo stesso Zuckerberg.Di fatto il numero uno di Fb sarebbe stato al corrente del meccanismo che prevedva la condivisione dei dati personali di migliaia di utenti. Un po’ lo stesso meccanismo messo già in luce con il caso Cambridge Analytica. I documenti presentati proprio dalla Six4Three mettono nel mirino Zuckerberg che di fatto da un lato chiede scusa per gli errori commessi e dall’altro, dietro le quinte, conosce molto bene i meccanismi che rilevano i dati personali degli utenti finalizzati ad un uso senza il loro consenso.