Nave Diciotti attracca a Catania. Salvini: “Ue faccia la sua parte”

La vicenda della nave Diciotti della Guardia costiera, al centro di un braccio di ferro tra Italia e Malta e da giorni al largo di Lampedusa con 177 migranti a bordo, annovera un nuovo capitolo. Secondo alcune fonti non confermate provenienti da Lampedusa, la nave si starebbe dirigendo verso Pozzallo. Il primo cittadino della più grande delle Pelagie, Totò Martello, pur dicendosi disponibile all’accoglienza, prima ha negato: “La nave Diciotti non è in rotta verso la nostra città”.Poi ha invece aggiunto: “Da una ventina di minuti sta facendo rotta verso le coste della Sicilia”. In realtà però ancora nessuna ufficialità sul porto di sbarco.Dal canto suo, il ministro dell’Interno Matteo Salvini continua nella sua linea e a domanda precisa risponde: “Conferma che la Diciotti è diretta verso Pozzallo? Confermo che o l’Europa si ricorda di esistere o l’Italia la smetterà di essere il campo profughi dove tutti arrivano e tutti rimangono e gli italiani pagano. E, quindi, abbiamo detto agli amici europei che se c’è un aiuto concreto, veloce, immediato bene, altrimenti visto che sono sbarcate in Italia 700mila persone negli ultimi anni abbiamo già dato. O c’è un aiuto e una redistribuzione immediata oppure cominceremo a riportare queste persone in Libia”.E ancora: “Il governo maltese dice che nell’ultima occasione una nave italiana è uscita dalle sue acque di competenza ed è entrata in acque di competenza maltesi. I maltesi non danno grande prova di affidabilità in queste settimane, però diciamo che sto verificando che anche i nostri uomini facciano quello che devono fare e non altro”.Alla fine ci ha pensato il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli su Twitter a sciogliere ogni dubbio: “La nave Diciotti attraccherà a Catania. I valorosi uomini della Guardia costiera hanno compiuto il proprio dovere salvando vite umane ad appena 17 miglia da Lampedusa. Ora l’Europa faccia in fretta la propria parte”. Intanto, la procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta e il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, “preso atto del quinto giorno di permanenza forzata dei 177 migranti salvati” e tuttora a bordo di nave Diciotti, ha informato le alte cariche dello Stato “con alcune sue valutazioni” sulla vicenda. Secondo il Garante, si tratta di un “caso di rilevanza umanitaria: la nave della Guardia costiera ospita da cinque giorni i migranti, che sono stati salvati in acque Sar maltesi, e si trova in rada da almeno tre giorni al largo di Lampedusa, senza che sia stato ancora individuato un luogo di approdo”.