Mondiale 2018, tutti gli incontri di oggi: da Uruguay-Egitto a Spagna-Portogallo

L’Uruguay di Oscar Tabarez lotta e combatte fino al novantesimo e alla fine riesce a vincere contro l’Egitto di Hector Cuper. Il gol della vittoria è arrivato solo nel finale grazie al grande stacco di testa di Gimenez, difensore centrale dell’Atletico Madrid, che ha rotto la “maledizione” della Celeste che non vinceva la gara d’esordio al Mondiale dal 1974. L’Uruguay ha avuto cinque palle gol nitide per poter vincere la partita ma è servita la sesta occasione da rete per far esplodere tutta la panchina della Celeste che con questa vittoria aggancia la Russia quota tre punti, anche se la differenza reti al momento premia i padroni di casa. Egiziani fermi a quota zero e con Salah che è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti: Cuper, forse, avrebbe potuto avere più coraggio e farlo giocare almeno 15-20 minuti.Uruguay più intraprendente nel primo tempo con Cavani che già all’ottavo va al tiro in porta ma la conclusione è debole per impensierire El Shenawy. Al 22′ ancora El Matador fa una grande giocata con un sombrero e va al tiro: palla deviata in angolo. Al 23′ Suarez si mangia un gol già fatto mettendola sull’esterno della rete da ottima posizione. Nella ripresa Suarez sbaglia un altro gol fatto, al 47′, a tu per tu con il portiere dell’Egitto che compie una parata d’istinto. Fathy al 72′ chiama alla parata Muslera mentre un minuto dopo Suarez si conferma in giornata no facendosi ipnotizzare dal portiere dell’Egitto sull’ennesimo assist al bacio di Cavani. All’83’ El Shenawy salva l’Egitto sulla botta al volo di Cavani, su assist di testa di Suarez. Cavani colpisce il palo su punizione all’88’ ma passa al 90′ con la rete di testa di Gimenez che rompe il muro eretto dagli egiziani.Alle 17 sono scese in campo il Marocco dello juventino Benatia e il modesto Iran che ha venduto cara la pelle riuscendo a battere in pieno recupero per 1-0, al 94′, la nazionale marocchina che era favorita alla vigilia. La partita è stata equilibrata anche se soprattutto nel primo tempo la nazionale marocchina ha avuto le maggiori chance per passare in vantaggio. Alla fine, però, è stato l’Iran a spuntarla grazie all’autogol di Bouhaddouz. Tra circa un’ora, alle ore 20, al Fisht Olympic Stadium di Sochi la Spagna del neo commissario tecnico Fernando Hierro e il Portogallo di Cristiano Ronaldo daranno vita alla partita più interessante di questa due giorni del Mondiale.