Il Viminale è pronto a sfornare i due decreti più attesi della gestione Salvini. Oggi il ministro dell”interno ha pubblicato uno scatto dal suo studio per informare i suoi follower di essere al lavoro per limare gli ultimi dettagli degli interventi legislativi che sta preparando. Anche e soprattutto sul piano dei rimpatri.Intanto alla Camera dei Deputati era il sottosegretario Carlo Sibilia a rispondere ad una interrogazione parlamentare presentata da Galeazzo Bignami, deputato bolognese di Forza Italia. L”onorevole azzurro aveva domandato al governo quali iniziative l”esecutivo abbia in serbo per “accelerare le procedure di riconoscimento o diniego della protezione internazionale e/o dello status di rifugiato e per perseguire un”efficace politica di rimpatrio per coloro che non hanno diritto all”accoglienza”.La risposta del Viminale è un anticipo di quello che, con ogni probabilità, ci sarà da attendersi nei dl Immigrazione e Sicurezza che – ha detto Sibilia – “nelle prossime settimane potrebbe essere varato da Consiglio dei ministri”. E sarà “un provvedimento varato nell”ottica del rispetto del contratto di governo che, al punto 12, sancisce nel titolo “per quanto riguarda l”immigrazione, si lavora su rimpatri e stop al business dell”immigrazione”.Nella pratica – ha spiegato il sottosegretario – “è intenzione del ministero dell”Interno destinare ulteriori risorse finanziarie per i rimpatri di coloro che non hanno diritto all”accoglienza”. Ieri sera poi il ministro Salvini aveva vergato un lungo post per spiegare cosa sta davvero avvenendo sul lato rimpatri, dopo le polemiche per quei tunisini “liberati” col foglio di via dopo il guasto al volo charter che avrebbe dovuto portarli nel loro Paese. “Questa mattina – aveva spiegato il leghista – con volo da Palermo, 40 tunisini irregolari arrivati coi “barchini” qualche giorno fa. Il resto del gruppo partirà con i prossimi charter, a partire da quello di questo giovedì”. Inoltre aveva ricordato che oggi al Viminale ci sarà una “riunione tecnica con i rappresentanti del loro governo per rendere più veloci e numerose le espulsioni: l”accordo fatto dal PD è del tutto insufficiente e stiamo cercando di rimediare”.