La stabilità e il caldo oltre le medie che hanno interessato per buona parte di questa stagione gli stati posti alle latitudini centro-settentrionali del Continente hanno le ore contate. Dalla Scandinavia si prepara la prima vera rottura di stagione, con una prima perturbazione che venerdì scorrerà su Belgio, Olanda, Germania, stati alpini, comparto settentrionale balcanico, Polonia e paesi baltici. Determinerà piogge e temporali a tratti anche di forte intensità, una sensibile diminuzione delle temperature anche oltre i 10° sugli stati più ad ovest.

Sabato sarà la volta invece di un secondo impulso freddo, sempre pilotato dalla depressione scandinava, che dalle isole britanniche seguirà la stessa rotta del suo predecessore ed innescherà altre piogge e rovesci sugli stati centrali europei, provocando un ulteriore abbassamento delle temperature. A Bruxelles non si andrà oltre i 16°C, a Berlino non oltre i 19° contro i 34° di giovedì pomeriggio. A Londra previsti non più di 17°, a Vienna dai 32° di giovedì si passerà a 19° sabato, a Varsavia dai 30° di venerdì si scenderà ai 20° di sabato. A Parigi, nonostante il peggioramento risulterà più attenuato, la colonnina calerà dai 25° di giovedì pomeriggio ai 18° di sabato.

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