Mattinata d’inferno alla Mom di Treviso: code e proteste


TREVISO. Una mattinata infernale, quella di ieri negli uffici Mom di piazzale Duca D’Aosta, davanti alla stazione dei treni: chi aveva deciso di rinnovare l’abbonamento si è trovato un muro di folla in attesa per tutta la mattinata.
L’estate sta finendo, set- tembre chiama a rinnovare i tagliandi di studenti e pendolari. Ma gli sportelli di Mom, ieri, si sono rivelati presto insufficienti a fronteggiare l’assalto degli utenti. E nel salone e negli uffici, era tutto un pianto greco. «Ho perso quasi un’ora e mezza secca», è sbottata una ragazza, «mi pare assurdo nel 2019 dover impiegare tanto tempo per un semplice rinnovo».
È andata meglio, si fa per dire, a chi è entrato alle 10.25, uscendo alle 11.18: «Avevo 44 utenti in coda davanti a me, i conti sono presto fatti, c’è voluta quasi un’ora per servirli: non era meglio, considerato il flusso, pensare di aprire uno sportello in più? Il sabato mattina molta gente lo sfrutta anche per questi obblighi». Più serafico un giovane: «A Treviso non si fa coda solo al Pronto soccorso… ma perché non ci si organizza diversamente, o si apre almeno uno sportello in più?».
Facile presumere che l’assalto continui adesso per alcuni giorni, in vista del rientro a scuola, in programma l’11 settembre.
E Mom? La prima reazione del presidente Giacomo Colladon è di sconcerto: «Mi sembra impossibile, non avessi saputo non ci avrei nemmeno creduto», premette lo storico ex direttore, promosso al timone della società provinciale di trasporto pubblico, «Ancora nel 2019 tutti si presentano agli sportelli nello stesso giorno e nella stessa fascia oraria? Devo pensare a una coincidenza, non posso pensare ci sia in giro una sindrome da masochismo».

Poi un’analisi che entra maggiormente nel merito: «Capisco i disagi, e mi spiace, meno le proteste degli utenti», dichiara Colladon, «Abbiamo messo a disposizione tutti gli strumenti informatici e telematici: internet, bancomat e servizio postale salvacode. Mi sembra impossibile che almeno i giovani non ricorrano ai mezzi che la tecnologia offre. C’è anche la app “easypass”, con cui si può scegliere giorno ora e sportello per il rinnovo».
Forse l’assillo di mettersi in regola, anche per gli studenti che pure cominciano l’11, ha fatto sì che molti pensassero di giocare d’anticipo evitando le code. Non ieri, ahiloro. «I nostri sportelli sono aperti 12 ore al giorno, dalle 7 alle 19, per 6 giorni su 7, non credo ci si possa chiedere umanamente di più», dice Colladon, «rinnovo l’appello perché si utilizzino tutte le possibile forme di rinnovo che evitano le code».
Domani, intanto, Mom presenta il cantiere del nuovo deposito di Treviso, in via Castellana: libererà l’area (strategica) di via polveriera: un bel cadeau a beneficio di Comune e Usl 2. 
 

(c) La Voce di Treviso è un progetto di TermoPix Testata telematica
non soggetta all’obbligo di registrazione (art. 3-bis L. 16 luglio 2012, 103
in materia di semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni.
Contatti: [email protected] - Piazza Trentin (TV).

.

.

.

.