La furia dell’immigrato sui militari: sangue in caserma e tre feriti

La maglietta bianca sporca di schizzi rossi. La camicia della divisa intrisa di sangue. A terra uno straniero in manette su un pavimento macchiato dai segni di una colluttazione. C’è sangue ovunque, sulle scrivanie e sugli armadi. Siamo a Mestre, caserma dell”Arma: un immigrato irregolare ha appena reagito al fermo, ferendo tre militari. Uno dietro l”altro.Le fotografie stanno rapidamente diventando virali sui social network. A condividerle sono soprattutto pagine Facebook di sostegno alle forze dell”ordine. Ma anche singoli poliziotti, finanzieri, carabinieri. Gli scatti sono duri. “Drammatici”, commentano alcuni. Perfetti per raccontare i rischi che i tutori della sicurezza sono chiamati a correre ogni giorno. “Oggi è solo una ferita”, sospirano i colleghi in tutta Italia. “Domani chissà”.I fatti, come confermato da una fonte qualificata al Giornale.it, risalgono alla notte tra mercoledì 22 e giovedì 23 agosto. I carabinieri dell”Arma di Mestre, insieme al IV Battaglione Veneto, sono in servizio di pattugliamento del territorio. Normale amministrazione, come sempre. I militari si imbattono in un nigeriano di 24 anni dal fare sospetto e un passato non proprio cristallino: irregolare (cioè clandestino) sul territorio italiano, ha collezionato nel tempo qualche precedente per spaccio e un foglio di via dal Comune di Venezia. I carabinieri lo portano in caserma per alcuni controlli e qui esplode la sua ira.Secondo quanto riportano le cronache locali, il 24enne nigeriano si è scagliato contro tutto e contro tutti, costringendo tre militari ad una colluttazione. Il sangue a terra e sulle divise degli appuntati dimostrano la durezza dello scontro. I giorni di prognosi “guadagnati” dai carabinieri vanno dai tre ai dieci, e non sono medaglie da appendere al petto. Ma segni di un mestiere che comporta diversi rischi. Soprattutto in determinate occasioni.Il giovane immigrato, come emerge pure da alcune fotografie, è stato ammanettato, arrestato e tradotto al carcere lagunare di Santa Maria Maggiore. “Tutta la mia vicinanza e solidarietà all’appuntato dei carabinieri che, qualche giorno fa è stato barbaramente aggredito in caserma da un immigrato nigeriano, irregolare sul territorio italiano”, dice Massimo Bitonci, sottosegretario all’Economia della Lega ed ex sindaco di Padova. Sulla sua pagina campeggiano gli scatti del militare coperto di sangue. “Auguri di pronta guarigione al servitore dello Stato, e dopo la condanna mi auspico che il criminale venga immediatamente espulso”.