“La Argento molestò un minorenne. E lo risarcì con 380mila euro”

“Me too” nel senso di “anche io”. È questo il nome del movimento femminista sorto in seguito alla bufera che ha investito il produttore Harvey Weinstein e aperto una voragine nel mondo dello spettacolo Usa e non solo. Tra loro Asia Argento può forse essere annoverata come la paladina, uno dei simboli del #MeToo. Secondo quanto rivela il New York Times, Asia Argento avrebbe accettato, lo scorso ottobre, di risarcire con 380mila dollari Jimmy Bennett. Questo giovane attore e musicista rock, infatti, l’avrebbe accusata di aggressione sessuale. Il tutto si sarebbe svolto in una camera di albergo in California, quando lui aveva appena superato la soglia dei 17 anni. Dunque era ancora minorenne. L’attrice e regista italiana, quando si sarebbero svolti i fatti, aveva 37 anni (dunque si tratta di cinque anni fa, visto che la Argento ora ha 42 anni). La Argento fu una delle prime a accusare Weinstein e dopo le sue denunce a ottobre, però, si sarebbe accordata per risarcire il giovane attore che la accusa. I due hanno condiviso alcuni mesi lavorativi nel 2004, quando lui recitò come suo figlio in “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa”.Il New York Times porta a sostegno della sua tesi i documenti degli avvocati di Bennet e della Argento. La regista avrebbe versato i 380mila euro in un anno e mezzo e il primo versamento sarebbe stato fatto lo scorso aprile. Lei, per ora, non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti del Times che le chiedevano un commento. E lo stesso ha deciso di fare Bennet. Nelle carte ci sarebbe anche un selfie, datato 9 maggio 2013, in cui si vedrebbero la Argento e il ragazzo a letto.