Il procuratore di Genova, Francesco Cozzi, prova a tracciare lo scenario che riguarderà la Lega nell’attesa della sentenza del Riesame, il prossimo 6 settembre, sul blocco dei conti correnti del Carroccio. In un’intervista al Corriere, Cozzi di fatto lascia intendere che con un cambio di nome da parte del partito ci potrebbero essere delle limistazioni ai sequestri. “Si procederà con i sequestri fino a quando ci saranno somme disponibili sui conti della Lega”, afferma il procuratore al Corriere della Sera. Poi esplicita meglio questo punto che di fatto apre nuovi scenari in questa vicenda giudiziaria: “Di fronte a un nuovo soggetto giuridico completamente autonomo, non potremmo fare nulla rispetto ai versamenti futuri. Anche se il neonato partito è erede del precedente dal punto di vista ideologico e politico. Bisogna sempre valutare la continuità giuridica per procedere e in questo caso salterebbe”.Insomma l’ipotesi della nascita di un nuovo soggetto politico potrebbe mettere al riparo la Lega dai sequestri senza sconti da parte della magistratura: “L’idea di un nuovo partito non è peregrina quella di versare nelle casse qualcosa che non sia denaro o il reimpiego diretto di somme di denaro. Mi spiego, se lei domani porta quattro lingotti d”oro alla Lega che sono ab origine una donazione di cose diverse, io non posso sequestrarli. Se però mette dei soldi posso acchiapparli”.