pace fiscale 730

 

“L’Italia non può prescindere da un consolidamento della crescita perché i milioni di poveri diminuiscono riportando il Pil del Paese ai livelli pre crisi, non distribuendo sussidi a debito. Se ragionare con i 5 Stelle sul reddito di cittadinanza è una contraddizione in termini, chiediamo almeno alla Lega di trovare il coraggio di liberare i 7 miliardi di maggiore spesa strutturale che vuole impiegare per aprire la finestra previdenziale di “quota 100” una tantum sul 2019 e di impiegarli insieme a noi per fare 7 miliardi di tagli strutturali sulle imposte per una manovra che guardi alla crescita nei fatti e non nelle parole. Con 7 miliardi si potrebbe trasformare la tassazione al 24% delle società di capitali in tassazione definitiva, senza prelievi ulteriori sui soci all’atto della distribuzione, estendendola anche alle società di persone e a tutte le partite IVA individuali oltre i 100.000 euro di fatturato. Sarebbe una vera rivoluzione che premierebbe sul piano fiscale l’iniziativa economica privata e renderebbe la flat tax realtà per alcuni milioni di contribuenti, non per alcune centinaia di migliaia. Come si può preferire a questo una finestra pensionistica che lascia fuori tutti coloro che matureranno i requisiti di “quota 100” dopo il 2019? Ovvio che il superamento della Legge Fornero deve poi arrivare come passo successivo, come da programma del centrodestra, ma è appunto la crescita economica a consentire poi la redistribuzione sociale, non la redistribuzione sociale a determinare poi la crescita.  La Lega rifletta, siamo ancora in tempo per una vera rivoluzione fiscale che guarda alla crescita economica e crea le premesse per un superamento della Legge Fornero a regime per tutti, non solo per chi matura i diritti nel 2019”.