Gm chiude gli impianti negli States e Trump annuncia: “Via i sussidi”

Donald Trump non è soddisfatto di quanto messo in campo da General Motors. Tanto da definrsi “molto deluso” sia dall’azienda sia del Ceo che la guida. Il boccone che il Tycoon non riesce a ingoiare riguarda la chiusura di alcuni impianti. Sappiamo quanto The Donald abbia incentrato la scorsa campagna elettorale sul ripristino di un’occupazione piena e sulla difesa dei posti di lavoro nei settori industriali colpiti dalla crisi economica, specie in quelli esistenti nella cosiddetta “Rust Belt”.Il presidente degli Stati Uniti d’America non è d’accordo con quanto disposto da Gm, che ha deciso di mettere il lucchetto a impianti operanti in Ohio, nel Michigann e in Maryland. Tutti e tre questi Stati, del resto, rappresentano spartiacque cruciali in vista delle prossime elezioni presidenziali, quando gli elettori americani saranno chiamati a valutare l’operato del magnate di questi primi cinque anni. Ma il leader del Gop ha voluto evidenziare pure quello che General Motors non avrebbe fatto: “Nulla – ha aggiunto infatti via Twitter – è stato chiuso in Messico & Cina. Gli Usa hanno salvato General Motors e questo è il ringraziamento. Valutiamo la possibilità di tagliare tutti i sussidi”. La conseguenza ipotizzata dal presidente, insomma, potrebbe far cambiare idea ai vertici della casa produttrice di autoveicoli. Si parla della possibile perdita di circa 15mila posti di lavoro. Il tyccon, insomma, vuole che le aziende americane producano in America e non pare disposto a fare sconti di sorta.