Genova, la testimone: “Ho visto cavi staccarsi Poi il ponte è crollato”

Dopo i rilievi del professor Antonio Brencich, membro della commissione Transporti e Infrastrutture cominciano ad emergere alcune ipotesi sulle cause del crollo del ponte. Il docente dell’università di Genova ha affermato: “La voce che gira è che il collasso sia stato attivato dalla rottura di uno strallo ci sono testimonianze e video che vanno in questo senso”. Poi il Brencich allontana altre ipotesi circolate in queste ore: “La pioggia, i tuoni, l’eccesso di carico sono ipotesi fantasiose – ha detto – che non vanno prese neanche in considerazione”.E in questo quadro emergono alcune testimonianze che possono spiegare tante cose sulla dinamica del disastro. Una è quella di Valentina Galbusera che afferma: “Mi ricordo che ero sul ponte, e che ho visto a 300 metri crollare la ‘bretella’ una sull’altra… poi il ponte ha cominciato a muoversi come un terremoto… volevo fare retromarcia ma non si poteva, finché un ragazzo mi ha detto di scendere dalla macchina e correre”, ha affermato a Repubblica. In questo senso va anche la testimonianza di Claudia Grottin che a FanPage racconta: “Ho visto i tiranti sciabolare nell’aria, via, come se fossero state delle grandi fruste nere, e allo stesso tempo gli stralli accartocciarsi, spezzarsi in due, piegarsi sulla parte sinistra venendo giù e ovviamente travolgendo la carreggiata”. Insomma l’ipotesi che a cedere si stato uno strallo si fa sempre più probabile.