Genova, Autostrade per l’Italia si difende: “Il ministero non segnalò alcuna urgenza”

“Nessuno ravvisò elementi di urgenza da segnalare ad Autostrade”, sottolinea la società Autostrade per l’Italia in una nota relativa alla relazione del Politecnico di Milano sull”installazione di alcuni sensori per consentire di studiare il comportamento dei sistemi bilanciati (9 e 10) del viadotto Polcevera di Genova, attraverso approfondimenti tecnico-sperimentali.”Tale raccomandazione – sottolinea la società – fu accolta dal progettista di Spea che inserì il sistema di controllo suggerito nel progetto, che venne sottoposto ad approvazione da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti qualche giorno dopo – il 31 ottobre 2017 – e che sarebbe stato approvato soltanto l”11 giugno 2018″.La società fa alcune precisazioni in merito alle indiscrezioni riportate stamattina “da alcuni organi di stampa in merito al progetto originario del 1967 e alla relazione del 1981 dell”ing. Morandi, Autostrade per l”Italia chiarisce che si tratta di documenti considerati datati, in quanto superati dagli importanti interventi di modifica strutturale e dalle attività di manutenzione realizzate sul ponte negli anni Ottanta e Novanta. Il progettista di Spea (società del Gruppo Autostrade, ndr), infatti, ha ricavato dal progetto originario gli elementi occorrenti allo svolgimento dell”incarico affidatogli da Autostrade per l”Italia, approfondendoli con analisi di dettaglio tutte confluite nel progetto di interventi sul viadotto approvato dal Ministero l”11 giugno 2018. È opportuno aggiungere, inoltre, che i documenti di Morandi fanno parte del patrimonio aziendale”.