ue

 

“L’Eurogruppo di oggi ha evidenziato la completa solitudine dell’Italia nel contesto europeo, con gli altri 18 Paesi dell’Eurozona che si sono mostrati compatti nel chiedere all’Italia di rivedere drasticamente la proposta di Legge di Bilancio entro il prossimo 13 novembre. In caso contrario, scatteranno le sanzioni. Il Governo Conte non ha trovato quindi la sponda di alcun Paese dell’area Euro disposto a sostenere la sua causa, che è poi quella di sparigliare le carte dell’Unione Europea per rifondarla (affossarla) secondo i canoni del sovranismo e del populismo. Completa chiusura, com’era prevedibile, da parte del gruppo della cosiddetta “Lega Anseatica”, formata dai Paesi nordici e della quale si è fatto portavoce il vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis, che ha utilizzato le parole più dure contro il nostro Paese, ricordandogli giustamente come lo spread stia pesando sulla finanza pubblica italiana e come anche l’economia reale stia ormai cominciando a mostrare i primi segni di recessione, lanciano una frase sibillina, “l’economia può rallentare più del previsto”, che lascia intendere come le prossime previsioni di crescita della stessa Commissione, che verranno pubblicate il prossimo 8 novembre, potrebbero essere molto più fosche di quanto paventato”.