"C’è grande preoccupazione a Bruxelles sullo spostamento della sede Ema, che rischia di trasformarsi in uno scontro istituzionale senza precedenti. Già il ritardo olandese nella realizzazione del nuovo edificio che dovrebbe ospitare l’Agenzia del farmaco è inaccettabile e solleva grossi dubbi sulla bontà della scelta europea. Ora la notizia di documenti che sarebbero stati tenuti riservati dalla Commissione UE su richiesta dell’Olanda è un fatto gravissimo che impone risposte immediate da parte di Bruxelles". L'eurodeputato di Forza Italia Massimiliano Salini tuona e deposita un'interrogazione urgente alla Commissione Europea dopo la pubblicazione da parte del Corriere della Sera di un articolo in cui si parla di "carte segrete della candidatura di Amsterdam". Salini poi rincara la dose: "La decisione di andare avanti su Ema senza attendere che l’Europarlamento si pronunci nella procedura di codecisione può diventare un pericoloso precedente nel delicato equilibrio tra poteri su cui si fonda l’UE. Un quadro generale molto preoccupante, di fronte al quale è della massima priorità interrompere l’iter dell’assegnazione per fare luce sull’intera partita".Secondo quanto ha riportato oggi il Corriere della Sera, nella valutazione tecnico-logistica della candidatura di Amsterdam un documento sarebbe stato tenuto segreto dalla Commissione europea. "Il segretario generale, l’olandese Alexander Italianer, accettò di segretare parte della documentazione su Amsterdam su richiesta del governo dell’Aia. Inoltre la Commissione non avrebbe verificato i tempi promessi dall’Olanda per costruire la nuova sede Vivaldi building (1 aprile 2019 per la prima parte dei 19 piani e settembre 2019 per gli altri), né l’adeguatezza di quella temporanea Spark building, che dal gennaio 2019 deve coprire i ritardi dell’edificio incompleto", si legge sul Corriere della Sera.