Elezioni comunali, urne chiuse. Al via lo spoglio

Affluenza in aumento per le elezioni Comunali. Sia nella rilevazione delle 12 (19.82%) che in quella delle 19 (44.05%) i dati sono più alti rispetto alle consultazioni omologhe (rispettivamente 14.48% e 40.03%). I dati, specifica il Viminale, non tengono conto della Sicilia. Le urne si sono chiuse alle ore 23 ed i risultati arriveranno nella notte. Come da tradizione affluenza più alta al nord mentre il fanalino di coda è la Basilicata. Al voto per il primo turno delle amministrative in 761 Comuni, di cui 20 sono capoluogo: Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Brindisi, Catania, Imperia, Massa, Messina, Pisa, Ragusa, Siracusa, Siena, Sondrio, Teramo, Terni, Trapani, Treviso, Vicenza, Viterbo. Il secondo turno è previsto il 24 giugno. Sono chiamati a votare 6,7 milioni, cui se ne aggiungono altri 290mila che rinnoveranno il Terzo e l’Ottavo Municipio di Roma. Si tratta di un test importante, seppur parziale e locale, per misurare il peso delle forze politiche dopo l’intesa di governo M5S-Lega. Queste due forze corrono separate, con la Lega ancora alleata di Forza Italia, mentre il Movimento -forte sul piano nazionale – si è spesso rivelato debole nelle sfide a livello comunali, e qualche volta nemmeno ha presentato suoi candidati. In attesa dei risultati è polemica per un tweet di Matteo Salvini a urne aperte.”Buon voto a tutti i cittadini che oggi, fino alle 23, in oltre 700 comuni, hanno la fortuna di poter eleggere il proprio sindaco. Se poi arriveranno tanti voti per la Lega sarà un bel segnale politico a chi fa cortei al grido di ‘Salvini assassinò bruciando le nostre bandiere e una risposta chiara a tutti gli intellettualoni, giornalistoni, chiacchieroni e rosiconi della sinistra secondo i quali in 7 giorni avremmo già dovuto rimediare ai quasi 7 anni di governi del Pd #oggivotoLega”, scrive su twitter il ministro dell’Interno e leader della Lega. Netta la risposta del segretario reggente del Pd, Maurizio Martina. “È grave che a seggi aperti per le elezioni comunali proprio il ministro dell’Interno si lanci nell’ennesimo spot elettorale per il suo partito. In nessun paese moderno ciò sarebbe consentito. Abbiamo due vicepremier che anziché governare nell’interesse generale pensano solo alla propria propaganda di partito e questo segna una deriva pericolosa che non può essere sottovalutata”, schermaglie che ora lasceranno spazio allo spoglio delle schede.