Elezioni, centrodestra avanti. ​Volano i grillini, il Pd crolla sotto il 20%

Cala il sipario su una legislatura contestatissima e divisiva. E, dopo una lunga giornata segnata da errori, ritardi e code, inizia lo spoglio che porterà alla formazione del nuovo parlamento. Secondo le prime proiezioni realizzate da Tecnè per Matrix, il centrodestra è la prima coalizione: al Senato è data al 35,2%. Il Movimento 5 Stelle è, invece, il primo partito col 33,6% al Senato. A piangere è Matteo Renzi che vede la coalizione di centrosinistra ferma al 25,4% al Senato. Liberi e Uguali, infine, non va oltre il 3,6%. Se confermati questi dati, dal voto non uscirebbe alcuna maggioranza in grado di governare il Paese.All'interno della coalizione di centrodestra, secondo le prime proiezioni realizzate da Tecnè per Matrix, la Lega avrebbe leggermente superato Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi è al dato al 13,9% al Sentato, mentre il movimento guidato da Matteo Salvini è dato al 15,7%. Fratelli d'Italia otterrebbe, invece, il 3,9% dei consensi. A "Noi con l'Italia", infine, andrebbe l'1%.Andando a guardare i dati della coalizione guidata dal centrosinistra, poi, spicca il crollo del Partito democratico. Secondo le prime proiezioni, il partito di Matteo Renzi si ferma al 18,5% al Senato. Il partito di Emma Bonino, +Europa, invece, si fermerebbe al 2,5%.A Palazzo Madama, dove sono a disposizione 308 seggi (esclusi la Valle d'Aosta e l'estero), il centrodestra avrebbe tra i 112 e i 142 seggi. Il Movimento 5 Stelle tra gli 89 e i 119. Il centrosinistra non andrebbe oltre i 54-84 seggi. Liberi e Uguali otterrebbe tra i 5 e gli 11 seggi. Ancora incerti venti collegi. A Montecitorio, dove sono a disposizione 617 seggi (esclusi la Valle d'Aosta e l'estero, il centrodestra otterrebbe tra i 214 e i 264 seggi, il Movimento 5 Stelle tra i 196 e i 246, il centrosinistra tra i 113 e i 163, Liberi e Uguali tra i 16 e i 22. I collegi ancora incerti sono 39.La nuova legge elettorale prevede un sistema elettorale misto sia alla Camera che al Senato. Un terzo dei seggi è assegnato con il sistema maggioritario e due terzi con il sistema proporzionale. Con il sistema maggioritario in ciascun collegio viene eletto un solo candidato: quello che ottiene più voti. Con il sistema proporzionale a ciascuna lista o coalizione di liste sono assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali. Ogni candidato che concorre con sistema maggioritario è identificato sulla scheda elettorale perché il suo nome è scritto dentro un rettangolo che non presenta simboli ed è collocato in alto rispetto alla lista o alle liste collegate. Ogni lista o coalizione di liste è collegata a un solo candidato. Con il sistema maggioritario sono assegnati 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato. L'assegnazione dei restanti seggi del territorio nazionale (386 alla Camera e 193 al Senato) avviene con il metodo proporzionale in collegi plurinominali.LEGGI TUTTI I DATI ELETTORALI