È morto a 68 anni, dopo una lunga malattia, il cantautore bolognese Claudio Lolli. “Una brutta notizia. Se n’è andato Claudio Lolli. Giornate funeste. Bologna perde un suo cantautore e un poeta forse troppo dimenticato”, ha scritto su Facebook l’assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Matteo Lepore.”L’anno scorso – ha ricordato – aveva vinto il premio Tenco. Davvero solo poche settimane fa alcuni suoi amici mi avevano fermato suggerendomi di andarlo a trovare, di premiarlo anche per dargli forza nella sua lunga malattia. Non lo conoscevo di persona, anche per motivi generazionali, ma mi ero ripromesso di farlo. Purtroppo non abbastanza in tempo. Che la terra ti sia lieve Claudio. A tutta la famiglia le più sentite condoglianze”.Il disco più celebre di Lolli è stato Ho visto anche degli zingari felici. Tra gli altri lavori, le canzoni Michel, Quello li (compagno Gramsci), Morire di leva e Un uomo in crisi. Canzoni di morte. Canzoni di vita. Nel corso della sua carriera, Lolli ha avuto modo di conoscere, in particolare nella Bologna delle osterie, Francesco Guccini, che lo ha portato alla EMI Italiana, l’etichetta che gli dà la possilità di entrare nel mondo della musica.