Laura Boldrini è salita a bordo della Diciotti. Dopo aver attaccato la linea del Viminale che nega lo sbarco ai 150 migranti rimasti a bordo della nave della Guardia Costiera, l’ex presidente della Camera ha deciso di incontrare le persone salvate nelle acque maltesi. Una scelta quella della Boldrini che di fatto accende lo scontro politico sulla nave. Infatti la sinistra sta assediando il porto di Catania con una “passerella” che è cominciata ieri con il segretario dem Maurizio Martina e con il parlamentare Pd Davide Faraone. Tra gli altri saliti a bordo della nave anche il presidente della commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana, Claudio Fava e una delegazione del Garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale. E adesso i dem sfidano il ministro Salvini: “Salvini abbia il coraggio di salire sulla Diciotti, legga l”art. 289 del Codice penale e cominci a farsi qualche domanda”, afferma il dem Miceli. Ma dal Viminale la linea non cambia.Dall’Ue non arrivano garanzie sulla redistribuzione dei migranti e così il ministro non dà l’autorizzazione allo sbarco. “I contatti intensi della Commissione Ue a tutti i livelli da domenica, a seguito di una richiesta dell’Italia, sono ancora in corso. Continuiamo a lavorare per trovare una rapida soluzione affinché le persone a bordo della Diciotti possano sbarcare in modo sicuro”, ha fatto sapere un portavoce della Commissione europea, in un briefing a Bruxelles. Di concreto però non c’è nulla.Intanto l’Unhcr e l’Oim, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni esortano il governo italiano a consentire ai rifugiati e migranti salvati a bordo della nave costiera italiana Diciotti a sbarcare: “ccogliamo con favore gli sforzi compiuti dalla Guardia Costiera italiana nel salvare la vita di questi uomini, donne e bambini, ma è necessaria una risoluzione urgente a questa impasse”.