Di Maio: “L’Europa ci ha voltato le spalle”. Il governo pronto a tagliare i fondi Ue

Luigi Di Maio torna alla carica e, dopo il rifiuto europeo di accogliere i migranti che si trovano ancora sulla nave Diciotti, scrive: “A questo punto l”Italia deve prendersi in maniera unilaterale una riparazione. Non abbiamo più intenzione di farci mettere i piedi in testa. Il MoVimento 5 Stelle si è presentato agli italiani con una missione ben precisa e non abbiamo alcuna intenzione di fare passi indietro. L’unione europea non vuole ottemperare ai principi concordarti nell”ultimo consiglio europeo? Noi siamo pronti a tagliare i fondi che diamo all’Unione europea. Vogliono 20 miliardi dei cittadini italiani? Dimostrino di meritarseli e si prendano carico di un problema che non possiamo più affrontare da soli. I confini dell’Italia sono i confini dell’Europa”. Non una novità, sia chiaro. Ieri sera, in vista del vertice, lo stesso Di Maio aveva lanciato l’idea di tagliare i fondi all’Ue in caso di nulla di fatto.La posizione italiana, come è ovvio, non era piaciuta ai vertici europei, in particolare al commissario dell’Unione europea al Bilancio, Günther H. Oettinger, che su Twitter ha scritto: “Se l’Italia rifiutasse di pagare i suoi contributi al budget Ue, sarebbe la prima volta nella storia dell’Ue. Questo avrebbe come conseguenza interessi sul ritardo dei pagamenti. E una violazione degli obblighi dei trattati porterebbe a possibili ulteriori pesanti sanzioni. #collaborazione-non-minacce”.Nello stesso post su Facebook Di Maio ha scritto: “Agli italiani non chiederemo un centesimo di più. Lo dico da capo politico del Movimento 5 Stelle, visto che la UE non rispetta i patti e non adempie ai suoi doveri, noi come forza politica non siamo più disposti a dargli i 20 miliardi all”anno che pretendono”.Anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini sposa la linea di Di Maio sui fondi all’Ue e rilancia, in diretta a Zapping: “Possiamo diminuirli in quota parte in base a quello che l’Europa fa o non fa, danneggiando l’Italia, e non solo sulla questione immigrazione”. E, per esser più chiaro, aggiunge: “È come se io pagassi spese condominiali salate e poi sulla mia scala nessuno fa niente, è tuto sporco e l’ascensore non funziona…”.