"È un partito democratico, non fa paura". Confindustria rompe il silenzio nel post-voto e di fatto commenta i risultati delle elezioni che hanno visto la crescita del Movimento Ciqnue Stelle, il crollo del Pd e la vittoria del centrodestra come prima coalizione. Il presidente dell'unione degli industriali di fatto non teme ripercussioni negative sul quadro economico e dei mercati: "I Cinque stelle sono un partito democratico, non fanno paura. Riteniamo che alcuni provvedimenti abbiamo dato effetti sull’economia reale in questo momento storico, in particolare il Jobs Act e il piano Industria 4.0. Smontarli – avverte – significa rallentare, invece dobbiamo accelerare se vogliamo ridurre il divario e aumentare l’occupazione nel paese abbiamo bisogno di una precondizione che si chiama crescita", afferma Vincenzo Boccia. Poi il presidente di Confindustria ha anche parlato del reddito di cittadinanza, uno dei punti principali del programma grillino: "Bisogna vedere cosa hanno veramente in mente, quanto è la quota in termini di costo per lo Stato, e quindi quanto incide dal punto di vista di deficit e debito pubblico. Quest’ultimo – aggiunge – non è una questione europea, è una questione italiana. Tra l’altro siccome nei prossimi anni avremo sicuramente un aumento dei tassi di interesse prima riduciamo il debito pubblico e meglio è per il Paese". Infine Boccia propone la sua ricetta per il rilancio partendo dai dati Istat: "Le cifre confermano che gli effetti sull’economia reale ci sono. Ora dobbiamo spingere su quel livello di riforme che hanno dato effetti sull’economia reale e usare questi effetti per ridurre i divari all’interno del Paese".