12.20
Renato Vallanzasca, protagonista della mala milanese e condannato a 4 ergastoli e 296 anni di carcere, ha avuto un “cambiamento profondo”, “intellettuale ed emotivo”, “non potrebbe progredire con altra detenzione” e dunque si ritiene che “possa essere ammesso alla liberazione condizionale”, ossia possa concludere la pena fuori dal carcere in regime di libertà vigilata.
Così l’équipe di osservazione e trattamento del carcere di Bollate nel report depositato dalla difesa al Tribunale di Sorveglianza che dovrà decidere.