Giganteschi incendi continuano a interessare le foreste centrali californiane, da giorni i vigili del fuoco sono alle prese con lo sviluppo di nuovi fronti. L’ultimo è stato determinato “Mendocino complex” perché si è sviluppato dall’unione di due fronti a monte della famosa località nell’omonima contea. Andati in fumo 115mila ettari di bosco, una superficie pari all’intera area metropolitana di Los Angeles. E’ l’incendio più grande della storia californiana e i vigili del fuoco sono riusciti a contenerlo solo per il 30%.

Non sono mancate le polemiche soprattutto con il Presidente Trump che ha accusato le autorità locali di non aver saputo gestire la situazione per la mancanza di acqua. In risposta il governatore della California ha sottolineato che l’acqua c’è ma il cambiamento climatico sta favorendo incendi sempre più gravi ed estesi. Un modo come un altro per rimarcare la problematica del tutto ignorata dal nuovo Presidente degli Stati Uniti. 

Ma gli incendi non si formano da soli, l’autocombustione non esiste, e sono molto rari i casi di incendi innescati naturalmente, per esempio dalla caduta di fulmini o da altri eventi naturali. Resta pertanto l’amara consapevolezza che si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di incendi dolosi, che poi a causa delle caratteristiche climatiche generali o del momento possono diffondersi in modo incontrollato.

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