Manuela Bailo era scomparsa dalla sua casa di Nave il 28 luglio scorso e questa mattina è stata ritrovata sotterrata nel terreno di una cascina di Azzanello, in provincia di Cremona.Quel delitto sembrava un giallo, ma ora l’amante ha confessato. L’uomo ha confessato il crudele delitto della 35enne bresciana. Sindacalista della Uil e collega della vittima, Fabrizio Pasini ha portato gli inquirenti sul luogo dove ha sepolto Manuela e ha fatto anche ritrovare l”auto, lasciata dove i due si erano incontrati a Brescia.Il delitto sarebbe avvenuto la sera stessa della scomparsa, alla fine di un litigio durante il quale Pasini si sarebbe anche procurato una forte botta alle costole. “Sono caduto in casa inciampando in un tappeto”, si era giustificato in un”intervista al Giornale di Brescia poco dopo la scomparsa di Manuela.Ora l’uomo è in stato di fermo anche se “le indagini non sono ancora chiuse, per ora ha confessato, ma non ha ancora fornito tutti gli elementi necessari per ricostruire anche le motivazioni di questo gesto” ha spiegato il procuratore capo di Brescia Tommaso Buonanno.Le telecamere di videosorveglianza hanno intercettato Manuela uscire di casa (casa nella quale abitava ancora con il suo ex fidanzato) il 28 luglio e la riprendono in città. Poi la “perdono” a nord, dopo alcune commissioni. Durante le indagini, i carabinieri hanno sentito le testimonianze delle persone vicine a Manuela e letto tutta la sua corrispondenza in entrata, cartacea e virtuale. Raccomandate, lettere, comunicazioni, e i video delle telecamere interne all’appartamento di Nave. Le stesse – scrive il Corriere della Sera – che alle 17.31 di quel maledetto sabato avevano ripreso Manuela mentre ripiegava la biancheria in una borsa, prima di uscire. E messaggiare con qualcuno, visibilmente coinvolta.”Sì, ci siamo scritti, ma nulla di particolare: mi ha ribadito che sarebbe andata al lago” aveva ammesso il suo assassino, l”uomo sposato con cui Manuela ebbe o forse aveva ancora una storia. Fabrizio, dopo averci litigato e poi averla ammazzata, se ne è andato in vacanza. Poi – forse – i sensi di colpa lo hanno portato a confessare. Anche se ricordiamo cosa aveva detto solo qualche settimana fa al Giornale di Brescia: “Sono tranquillo, so di non aver fatto nulla. Non c”entro niente con questa vicenda, ma sono preoccupato per lei, non capisco cosa possa essere successo. La nostra relazione è finita da oltre un anno”.Ma questa bugia ha retto poco e ora l’assassino, quell’assassino che Manuela conoceva bene, ha confessato.