Bollorè fermato e interrogato: “Tangenti a funzionari in Africa”

L’imprenditore bretone Vincent Bolloré è in stato di fermo a Nanterre nel quadro di indagini su casi di sospetta “corruzione di agenti pubblici stranieri”, legate a operazioni condotte dal suo gruppo in Africa.Lo riferisce il quotidiano Le Monde, secondo cui Bolloré sarebbe stato convocato dalle autorità di Nanterre su richiesta di magistrati che sospettano che i vertici del gruppo abbiano utilizzato strutture della società Havas per sostenere in Togo e in Guinea l’ascesa di manager in grado di favorire la concessione di terminali portuali nei due paesi. I magistrati sospettano i dirigenti del gruppo di avere utilizzato la filiale di comunicazione Havas per facilitare l’arrivo al potere dei dirigenti africani assicurando loro consulenze e consigli di comunicazione sotto-fatturati con l’obiettivo di ottenere poi le redditizie concessioni portuali.Bolloré non è il solo manager del gruppo in stato di fermo: la stessa misura sarebbe stata richiesta per il direttore generale Gilles Alix e per Jean-Philippe Dorent, responsabile internazionale dell’agenzia di comunicazione Havas.Dorent avrebbe gestito una parte della campagna presidenziale della Guinea nel 2010 per conto del candidato Alpha Conde. Conde era tornato nel Paese a seguito del suo lungo esilio parigino, periodo nel quale era a stretto contatto con l’ex ministro Bernard Kouchner e Vincent Bolloré. Nello stesso anno, 2010, Doran è stato anche a capo di una parte della comunicazione del giovane Presidente del Togo Faure Gnassingbe. Allora candidato alla sua rielezione, il figlio di Gnassingbè Eyadema, che era rimasto alla guida del Paese per 37 anni, è tuttora al potere.”Il gruppo Bollorè smentisce formalmente che la sua controllata Sdv Africa abbia commesso irregolarità”, si legge in un comunicato pubblicato sul sito del gruppo Bollorè. “I servizi relativi a tali fatture – si precisa – sono stati effettuati in piena trasparenza. L’audizione dei suoi leader fornirà utili informazioni sulla giustizia su questi temi, che sono stati oggetto di una valutazione indipendente che ha concluso che le transazioni sono perfettamente regolari”.