Per fermare l’esodo dei migranti bisogna aiutarli a casa loro, dicono alcuni politici. Sì, ma come? Il fondatore di Microsoft, Bill Gates, non ha dubbi: “Investire nello sviluppo dell’Africa è oggi una delle scelte più strategiche”. Anche perché “instabilità e povertà sono alla radice di fenomeni epocali come le migrazioni di massa, che nel medio e lungo termine si possono risolvere solo dando una vita migliore a chi fugge. Negli ultimi anni gli aiuti hanno avuto grande successo, basti pensare al dimezzamento della povertà estrema. Ora però rischiamo di tornare indietro, per il boom demografico che sta avvenendo proprio nei Paesi più poveri dell’ Africa sub-sahariana. Per prevenire questo rischio bisogna investire di più nel capitale umano del continente”.Gates, come riporta La Stampa, presenta il “Goalkeepers Data Report”, il rapporto che la sua fondazione prepara ogni anno: “Abbiamo fatto grandi progressi nella sfida contro malattie tipo la malaria, negli ultimi 20 anni le persone in povertà estrema sono diminuite di un miliardo, e la demografia è stabile. L’ Africa però ha il 14% della popolazione mondiale, e il 24% delle nascite. Salirà al 50% entro la fine del secolo, e nel 2050 l’ 86% dei poveri vivrà nella regione sub-sahariana. Questo significa che le risorse mobilitate finora non basteranno più, generando nuove ondate migratorie. Per aiutare l’ Africa, e prevenire le sue emergenze, bisogna investire di più sul capitale umano delle nuove generazioni, partendo da salute e istruzione. Se lo faremo, avremo due effetti straordinari: primo, i suoi giovani rilanceranno la crescita; secondo, aumenteranno i comportamenti volontari per contenere l’ incremento della popolazione”.Priopritario, dunque, è investire risorse, ma non solo pensando alla sopravvivenza. Bisogna pensare anche a far crescere la popolazione. Anche perché, spiega il miliardario-filantropo, “gli aiuti non ridurranno la pressione migratoria nel breve periodo… però nel medio e lungo termine qualità della vita, stabilità e opportunità economica in Africa sono le cose più strategiche che ci siano”. Ma come si possono perseguire questi obiettivi? Puntando sulla “classe media”. All’Africa, prosegue Gates, “servono condizioni di stabilità. Gli aiuti fanno crescere l’economia, ampliano la classe media”. “Alcuni cercheranno i vantaggi dell’immigrazione legale – ammette il filantropo – venendo a fare gli infermieri in Europa o i ricercatori in America. Però questo avvantaggerà tutti”.Ma secondo molti studi, prosegue Bill Gates, “se c’è la stabilità la classe media tende a restare dove si trova. I pochi che partono seguono le vie legali stabilite dai Paesi che li ricevono, rispondendo alle loro esigenze. I grandi flussi migratori nascono dall’ instabilità, e non c’ è dubbio che gli aiuti creino la stabilità in Africa”.