Silvio Berlusconi prosegue la corsa della campagna elettorale per il voto del prossimo 4 marzo. Il leader di Forza Italia spiega il suo piano per il governo e pensa già ai ministri: "La Meloni? Perchè non alla Difesa? Ma questo ovviamente è un gioco", spiega a Libero Poi aggiunge: "I nomi veri li vedremo -spiega- con gli alleati e Giorgia, come Matteo Salvini, è talmente brava che farebbe bene in qualsiasi ministero''. Per il Cav ''Draghi sarebbe persona giusta per qualsiasi incarico". Poi il Cavaliere manda un messaggio chiaro al candidato premier pentastellato, Luigi Di Maio: "Un confronto in tv con lui? Ha voglia di scherzare, forse, prima che il signor Di Maio possa considerarsi mio rivale, dovrà avere un curriculum un pò più significativo che aver fatto lo steward allo stadio San Paolo. No, mi dispiace, il signor Di Maio e io non avremmo proprio nulla da dirci".L'ex premier a questo punto parla anche del programma e sottolinea come il punto centrale riguardi proprio il taglio delle tasse: "Nessuna tassazione di tipo patrimoniale, si tassano soli i redditi e in prospettiva la flat tax assorbirà l’intera tassazione diretta. Per quanto riguarda la casa il nostro obiettivo è certamente la progressiva scomparsa di ogni tassazione. Ci arriveremo nel corso della legislatura". Infine parla anche di temi etici e sociali: "Modifiche saranno previste anche alle leggi sul biotestamento e le unioni civili. Questo non significa necessariamente tornare alla situazione di prima; significa, per quanto riguarda le unioni civili, definire chiaramente la funzione sociale del matrimonio tra uomo e donna, orientato alla procreazione e all’educazione della prole. Sul tema del testamento biologico, credo si dovrà riportare al centro il rapporto fiduciario medico-paziente o medico-familiari del paziente, se questo non è in grado di prendere decisioni".