L’Associazione nazionale Alpini è a favore della reintroduzione del servizio di leva obbligatorio. “Oggi, a 13 anni dalla sua sospensione, si avverte la necessità di colmare un vuoto educativo che sta toccando in maniera trasversale tutti gli ambiti della società, dalla scuola alla famiglia, dalla Chiesa alla politica – si legge in una nota diffusa dall’associazione che conta 400mila iscritti – Si tratta di tornare a seminare nelle nuove generazioni il senso della responsabilità verso quello che è il bene comune. Chiediamo il ripristino di un periodo di servizio obbligatorio dei giovani a favore della Patria”. Per Cesare Lavizzari, già vice presidente dell’Associazione Alpini, “la naia tradizionale è superata dai tempi, ma con una ferma di 6-8 mesi si potrebbero costituire battaglioni molto utili per emergenze, calamità naturali, terremoti e vigilanza a monumenti e sedi istituzionali”. Una leva insomma che avrebbe un alto valore formativo capace di far capire che “non esistono solo i diritti ma anche doveri e responsabilità”.